Le etichette antitaccheggio

Le etichette antifurto: come sono fatte e come vengono prodotte

Quati tipi di etichette antitaccheggio esistono?

Esistono diverse tipologie di etichette antitaccheggio. Esse si differenziano in base a dei criteri specifici, come la capacità di rilevazione, la tecnologia che usufruisce ed il settore a cui vengono destinate.

Grazie al progresso nell’ambito tecnologico, attualmente esistono etichette anti-taccheggio in grado di trasmettere un segnale e comunicarlo esternamente in modo estremamente preciso.

Inoltre, l’evoluzione tecnologica progressiva, ha portato queste etichette ad essere sempre più affidabili:  rimuoverle risulta sempre più complesso da parte dei malintenzionati. Vediamo assieme ora, tutte le tipologie di etichette antifurto che abbiamo a disposizione:

  • Radiofrequenza: Si tratta di etichette adesive da posizionare sui vestiti che, se non vengono disattivate in cassa, sono individuate dalle barriere antitaccheggio posizionate all’ingresso grazie al segnale radio che sono in grado di emettere.
  • Magneto-acustico: in questo caso a segnalare la presenza del dispositivo non è un segnale radio ma un segnale acustico prodotto da alcune micro-vibrazioni di due lamelle metalliche mosse da un campo magnetico creato dalle barriere all’ingresso. Anche in questo caso si parla di etichette adesive che è possibile inserire all’interno dei capi d’abbigliamento
  • Elettromagnetico: Questa variante si basa sull’utilizzo di una placca dotata di materiale magnetico, come il semplice ferro, che può essere individuata dalle barriere all’ingresso. Il funzionamento è simile a quello del sistema a radiofrequenza, ma con una notevole differenza: la variante elettromagnetica è riutilizzabile anche dopo essere stata smagnetizzata, mentre quella a radiofrequenza no.
  • RFID (Radio Frequency Identification): sì in maniera simile al sistema antitaccheggio a radiofrequenza, ma consente anche di immagazzinare alcuni dati relativi alla merce, salvandone per esempio la tipologia di oggetto.

In quali settori sono maggiormente utilizzate?

Le etichette anti-taccheggio sono adatte per proteggere la merce dei settori merceologici. Come ad esempio quello alimentare (vino, miele…), dell’abbigliamento, farmaceutico, dei negozi di ottica (lenti e occhiali), librerie, biblioteche, supermercati, prodotti chimici e altro ancora.

L’uso specifico che se ne fa è il fattore che influisce maggiormente sul prezzo finale di questo prodotto

Quale materiale viene utilizzato?

Le Etichette antifurto adesive vengono realizzate in diversi materiali e formati adattabili al tipo di merce da proteggere. Al loro interno contengono un circuito elettronico che lavora alla stessa frequenza delle antenne (8,2 MHz) che vengono installate alle porte del negozio come lettori/ricevitori della comunicazione in radiofrequenza.

L’ultimo dei sistemi più diffusi per l’antitaccheggio è quello elettromagnetico. Questa variante si basa sull’utilizzo di una placca dotata di materiale magnetico, come il semplice ferro, che può essere individuata dalle barriere all’ingresso.