Tutto ciò che c’è da sapere sulle etichette per alimenti freschi

Le etichette del settore alimentare

Il food rappresenta da sempre una delle sfide più importanti per il mercato delle etichette adesive, in quanto la produzione di etichette alimentari, che richiede una grande attenzione per il prodotto su cui vengono applicate, è un settore potenzialmente espandibile.

Si parla di attenzione funzionale verso il prodotto ma anche di attenzione estetica verso la cura e la presentazione del packaging, occorre quindi progettare e realizzare etichette di elevata qualità. Di questa dualità ne abbiamo parlato anche in un precedente articolo sulle etichette per il settore vinicolo ma oggi entriamo nel cuore della questione e analizziamo tutti i fattori che caratterizzano le etichette per alimenti freschi.

Etichette alimentari di alta qualità

La realizzazione di etichette alimentari di alta qualità, prevede innanzitutto una riflessione sulle caratteristiche fisiche del prodotto su cui andranno apposte.

Ogni prodotto alimentare ha delle peculiarità specifiche che non si possono ignorare, bisogna dunque valutare accuratamente il tipo di esigenza per non rischiare di incorrere in errori che porterebbero un danno economico all’azienda.

Le soluzioni di etichettatura alimentare vanno studiate nei minimi dettagli al fine di risultare non solo funzionali, ma anche utili e informative per il consumatore. Come già sappiamo l’etichetta traccia il percorso di produzione del prodotto ma è anche la carta di identità per presentarsi al consumatore che lo sceglierà.

Non ultima la questione relativa alle normative vigenti che prevedono l’applicazione di regole in base alle specifiche caratteristiche di prodotto, pena il ritiro del prodotto stesso dal commercio ed ulteriori sanzioni.

Sembra chiaro che nel mercato, dopo una fase di indicazione più tecnica, è altrettanto fondamentale non rinunciare a sviluppare anche una parte estetica accattivante. Dalla scelta dei colori, al posizionamento dei loghi e dei pittogrammi, passando anche dalla stesura dei testi: ogni elemento presente sull’etichetta alimentare ne determina la qualità percepita ed effettiva.

Etichette per il settore alimentare quale scegliere

Scegliere un’etichetta alimentare adatta ad un prodotto specifico, presuppone un’analisi incentrata sulle caratteristiche del prodotto stesso.
Ci si trova così di fronte a vari tipi di etichette alimentari, appositamente progettate per rispondere alle esigenze ed alle peculiarità di ogni prodotto.
Le soluzioni non sono univoche, a seconda delle necessità produttive e di conservazione.

Alcune soluzioni di etichettatura alimentare tra le più richieste per funzionalità

Etichette alimentari antiumido ed antimuffa: soluzione perfetta per i prodotti esposti ad umidità o in refrigeratori e celle frigorifere.

    • Etichette alimentari impermeabili: perfette per resistere all’esposizione all’acqua oppure all’umidità.
    • Etichette alimentari antiolio: ideali a fronte di prodotti oleosi, le cui eventuali fuoriuscite non andrebbero ad intaccare il materiale dell’etichetta, realizzata con apposite vernici che resistono bene all’olio.
    • Etichette alimentari biodegradabili: la cui richiesta è nettamente in crescita. L’uso di etichette biodegradabili riduce l’impatto sull’ambiente ma anche quello economico per lo stoccaggio. Inoltre attira una fetta di consumatori, sempre più attenti alle tematiche ambientali.

Le 3 cose da evitare nelle etichette alimentari

Le etichette alimentari sono molto importanti ai fini di un corretto utilizzo del prodotto e di una corretta conservazione. Contengono tutte le informazioni, che nel caso specifico della produzione alimentare e della filiera produttiva, e sono fondamentali anche nella scelta d’acquisto, come nel caso di:

  • Carne
  • Latte
  • Uova
  • Frutta

L’importanza della provenienza della materia prima (se italiana o dell’Unione Europea) è spesso veicolo di preferenza da parte del consumatore, oltre che elemento determinante per l’identificazione del prodotto.

Ci sono molti elementi da tenere in considerazione quando si deve creare un’etichetta alimentare, qui vedremo le 3 fondamentali:

1. Rispetto delle normative

La legislazione in materia appare molto attenta alle necessità dei consumatori decretando una serie di regole da seguire attentamente, pena il ritiro del prodotto stesso (oltre determinate sanzioni).
Le normative vigenti prevedono l’inserimento di informazioni sulla natura del prodotto alimentare e la divisione in cinque classi di etichette alimentari a contatto diretto:

  • – classe A: contatto diretto con frutta dotata di buccia commestibile o non;
  • – classe B: contatto diretto con alimenti secchi;
  • – classe C: contatto diretto con alimenti secchi e umidi, ma non grassi;
  • – classe D: contatto diretto con alimenti grassi;
  • – classe E: contatto diretto con carne fresca.

Questo tipo di etichette, apposte direttamente sull’alimento, non devono in alcun modo trasmettere materiale che potrebbe risultare pericoloso nel cibo, cosa possibile solo utilizzando materiali certificati e a norma.
Infatti, solo grazie all’utilizzo di prodotti antimigrazione, estremamente affidabili, si possono etichettare in sicurezza anche alimenti a contatto con olio, grassi, o sangue (come la carne).

Per quanto riguarda le informazioni da inserire, gli ingredienti vanno citati in ordine di peso decrescente (QUID: Quantitative Ingredient Declaration), e la dicitura stessa “ingredienti” deve essere chiara e resa ben visibile.
Bisogna inoltre specificare se il prodotto è stato in contatto o potrebbe esser venuto a contatto con prodotti allergizzanti, che vanno elencati in etichetta.
Stessa cosa per la tabella nutrizionale degli alimenti (proteine, grassi, carboidrati, fibre alimentari, sodio, vitamine ecc.) che è obbligatoria e deve essere realizzata in modo chiaro per una semplice e immediata lettura.

2. Progettualità e Stampa

Il secondo elemento da tenere sempre presente, riguarda il binomio progettualità e processo di stampa.

Progettualità accurata

Innanzitutto, quando si parla di progettualità, occorre prediligere carte e inchiostri certificati per alimenti che resistono all’umidità e agli sbalzi di temperatura.
Infatti, dato che l’etichetta non deve assolutamente veicolare materiale nocivo sull’alimento, è importante fare delle analisi preliminari riguardo al tasso di umidità, all’irraggiamento solare e, in generale, all’impatto delle condizioni esterne che potrebbero compromettere la sicurezza del prodotto o l’apposizione dell’etichetta.

Non esiste un’etichettatura universale, ma, a seconda della tipologia di prodotto, c’è un tipo di etichettatura più idonea, che deve sempre essere in linea con le norme vigenti.

Altro fattore da considerare quando si progettano etichette per alimenti, è la tipologia di superficie su cui andrà apposta l’etichetta.
Ruvida, liscia, scivolosa o porosa, e, a seconda del caso, utilizzare il materiale con maggiore aderenza e a zero rischio di contaminazione.
Le etichette, inoltre, non devono essere manomissibili, sempre al fine di ridurre rischi per la salute del consumatore.

Stampa leggibile

Sembra scontato, ma anche la stampa delle etichette alimentari non è da sottovalutare, e non ammette errori o sbavature: il testo, anche per legge, deve assicurare immediatezza e facilità di lettura, senza sbavature o fraintendimenti testuali.
Il font, il colore e la grandezza devono rispettare alti standard ed essere in grado di facilitare la lettura delle informazioni.
Non di rado nell’etichettatura per alimenti bisogna considerare anche l’impatto ecologico, sempre più rilevante, pertanto si preferiscono materiali riciclabili e biodegradabili.
Una volta gestiti gli aspetti tecnici, ci si può dedicare anche alla cura dell’aspetto estetico: per far risaltare il logo o determinati aspetti del prodotto.

3. Adeguamento ai prodotti

Non tutte le etichette alimentari sono adatte ad un prodotto specifico e questo ci riporta ad un altro errore da non fare: agire senza ponderare.
Ad esempio per i cibi conservati in ambiente freddo, come carni o pesce confezionato, esistono materiali appositamente formulati per resistere alle basse temperature senza rovinarsi.
I prodotti freschi, come frutta e verdura, richiedono etichette dotate di un grande potere adesivo, in quanto questi prodotti hanno un alto tasso di umidità che potrebbe interferire con l’attaccatura all’alimento.
Per prodotti oleosi ci sono materiali antiolio, per prodotti facilmente soggetti a muffe o condensa ci sono etichette realizzate con carte antimuffa, quindi, ad ogni necessità, la sua specifica soluzione.

L’etichetta alimentare deve essere concepita e progettata sul prodotto specifico, rispettando le caratteristiche del prodotto stesso. L’attenzione al design è importante, ma lo è soprattutto la creazione di un’etichetta alimentare che soddisfi totalmente l’usabilità e la conservazione dell’alimento.
Puntare sulla qualità di stampa e del materiale è sempre la scelta migliore che si possa fare.