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Come leggere le etichette per piante

5 Gennaio 2023

Il settore florovivaistico, così come altri settori sul mercato, necessita di etichette per l’identificazione, indispensabili per catalogare diverse tipologie di piante in maniera rapida e precisa.

Uno dei requisiti fondamentali che le etichette per vivai devono possedere è la leggibilità, per consentire all’acquirente di entrare facilmente in possesso di tutte le informazioni necessarie: nome della pianta, quantità di irrigazione periodica consigliata, modalità di esposizione al sole.

Oltre che a queste informazioni di carattere pratico, l’etichettatura per piante deve rispondere a requisiti di natura strutturale. Deve infatti essere resistente agli agenti atmosferici e indelebile.

Legenda simboli etichette piante

Sui cartellini identificativi per piante sono presenti una serie di indicazioni utili alla coltivazione delle stesse.
Di seguito il significato dei simboli delle etichette per piante:

  • Pieno sole: Necessitano di almeno 5 ore di sole diretto al giorno;
  • Mezz’ombra: Devono ricevere da 3 a 5 ore di sole diretto;
  • Fabbisogno idrico: Quantità di acqua necessaria;
  • Piena ombra: Adatte per essere coltivate in un luogo senza luce diretta;
  • Fioritura: Indicata in mesi I-XII;
  • Molto resistenti al gelo: Capaci di resistere fino a -15°;
  • Fiori recisi: Ideali anche da recidere;
  • Periodo giusto per piantare: Indicato in mesi I-XII, variabile a seconda della zona climatica;
  • Piante mellifere: Attirano farfalle e/o api;
  • Altezza: Altezza media, indicata in metri, che la varietà adulta può raggiungere;
  • Piante da balcone: Ideali da coltivare su terrazzi e balconi;
  • Piante tappezzanti: Crescita fitta e compatta, tale da ricoprire completamente il suolo;
  • Decidue: Perdono le foglie in autunno;
  • Sempreverdi: Non perdono mai le foglie;
  • Rampicanti: Si sviluppano verso l’alto, appoggiandosi e arrampicandosi a pareti verticali o ad altre piante vicine;
  • Piante rocciose: Crescono nel terreno roccioso;
  • Periodo potatura: Indicata in mesi I-XII, varia in base tipologia di pianta;
  • Distanza tra le piante: Distanza consigliata tra una pianta e l’altra, indicata in cm;
  • Purificanti: Purificano l’aria dell’ambiente in cui si trovano.

Che cos’è il passaporto delle piante

Per garantire una migliore tracciabilità di fiori e piante e contrastare la diffusione di vegetali potenzialmente nocivi, dal 14 dicembre 2019 è entrato in vigore il passaporto fitosanitario. La normativa prevede che tutte le piante che circolano all’interno dei Paesi UE debbano riportare obbligatoriamente diverse informazioni.

– In alto a sinistra la bandiera UE;

– In alto a destra la dicitura “Passaporto delle piante / Plant Passport”;

– A: Nome della pianta;

– B: Codice ISO produttore, seguito da un trattino e dal numero di registrazione fitosanitario a 9 cifre;

– C: Codice di rintracciabilità aziendale, che può essere integrato anche con un codice QR;

– D: Codice ISO Paese di origine.

Il passaporto europeo delle piante non deve essere collocato in un punto preciso, deve essere ben leggibile e si deve distinguere dagli altri elementi grafici presenti sulla pianta.

Se hai un vivaio, rivolgiti agli esperti dell’etichettatura per piante. Staf produce etichette per piante di altissima qualità, leggibili e durevoli.

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